Donadoni: L’offerta non andava

MILANO, 24 marzo – «Ho ricevuto una proposta per il rinnovo del contratto, e ho detto no perchè non mi andava bene quel tipo di offerta. Non per questo andrò all’Europeo meno motivato: continuerò a guadagnarmi la mia pagnotta, anzi no, la pagnotta da ct me la son già guadagnata. Altrimenti non sarei qui… Ognuno fa le sue valutazioni in assoluta serenità e senza problemi. Io so cosa significa fare sacrifici. Avrei voluto nascere ricco, bello e famoso, avrei voluto tante cose, ma ho sempre cercato di impegnarmi al massimo per ottenerle. L’impegno c’è sempre, la grande volontà l’ho sempre messa in tutto quello che ho fatto ma poi le cose non le puoi decidere sempre da solo, soprattutto quando dipendi da qualcuno. La fiducia è una cosa che non va forzata nè spinta, ci deve essere se c’è». Roberto Donadoni parla per la prima volta apertamente della sua risposta negativa all’offerta della Federcalcio di prolungare il contratto di due anni, ma con un vincolo al raggiungimento delle semifinale di Euro 2008. «Che la fiducia c’è o non c’è non lo dico io, ce lo dice la vita tutti i giorni. Escludere un futuro in Nazionale? Io non escludo niente», ha concluso Donadoni.

GRUPPO EUROPEO – Ventuno convocati per la Spagna, altri due e il gruppo per gli Europei è fatto. Il ct conferma: «Diciamo che siamo sempre più vicini, ma nessuno si deve sentire con la casacchina addosso in maniera definitiva. Ci sono altri che devono sentirsi nel diritto di giocarsela ancora». Altri come Del Piero e Cassano, per esempio. Due che in Austria e Svizzera vogliono esserci e che avranno ancora due mesi per convincere il ct. «Da qui all’Europeo c’è ancora tanto tempo – dice Donadoni- l’ha detto anche Del Piero l’altra sera e questo vale per lui e per tanti altri. È intelligente Ale a credere nella convocazione ma tutti si devono sentire nella possibilità di poterci essere. Questo deve essere lo spirito».

CASSANO ANCORA IN FORSE – Capitolo Cassano. Donadoni assicura che «le 5 giornate di squalifica non mi condizionano, lui sa quello che penso e conosce le mie considerazioni». Poi però aggiunge: «La squalifica lo penalizza in tutti i sensi. Farò comunque le mie valutazioni più in là, ora è un discorso che non mi pongo». In difesa ha sorpreso l’esclusione di Chiellini. «Giorgio è tra i più in forma. Sta facendo bene, a parte l’ingenuità sul gol di Maniche contro l’Inter. Non posso però portarne via 26 o 27. Stavolta ci sono già tre centrali come Cannavaro, Materazzi e Barzagli, senza dimenticare Panucci».

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